© Alessandro Toscano

IV EDIZIONE
01 agosto - 12 ottobre 2025

San Lucido
(CS)

Radici comuni: luoghi

Per la IV edizione del Fotografia Calabria Festival, il tema "Radici comuni: luoghi" ci invita a esplorare come i luoghi che abitiamo e attraversiamo siano un prolungamento delle radici che ci legano, non solo al passato, ma anche alla nostra identità collettiva e personale.  
I luoghi diventano così punti di incontro tra la nostra storia individuale e quella collettiva, custodi di legami visibili e invisibili, che raccontano di appartenenza, evoluzione e cambiamento. Da un lato, ci sono i luoghi fisici e geografici – città, paesaggi, edifici, spazi piccoli, luoghi abbandonati – che sono tanto familiari e presenti nelle nostre vite da spingerci a documentarli, celebrarli, cristallizzarli, oppure a darli per scontati, per poi riscoprirli improvvisamente. Dall’altro lato, ci sono le idee preconcette e i cliché che associamo a certi luoghi, che influenzano il nostro modo di percepirli, viverli o ignorarli. E ancora, esistono i luoghi immaginari: spazi che non appartengono alla realtà fisica, ma che vivono nella mente di chi riesce a generarli, pur riflettendo idee e visioni condivise. Ogni paesaggio, ogni edificio, ogni spazio urbano o rurale – anche quello che appare più banale o dimenticato – è radicato in una memoria che lo definisce. Le fotografie, in questo viaggio visivo, raccontano proprio queste radici comuni: quella connessione profonda che ci lega ai luoghi che abitiamo, ma anche a quelli che abbiamo perso, rimosso o che esistono solo nei nostri sogni e nelle nostre percezioni. 

Anna Catalano
Direttrice Artistica

Le mostre

Lys Arango

The river ran black



"The River Ran Black" è un progetto documentario a lungo termine che esplora la profonda trasformazione delle Asturie, una regione nel nord della Spagna un tempo sinonimo di estrazione del carbone, mentre affronta le sfide della transizione energetica. Attraverso una lente profondamente personale, il progetto esamina gli impatti umani, culturali e ambientali del declino dell'industria mineraria, documentando al contempo i progressi innovativi verso le energie rinnovabili e il ripristino ambientale.

Ciro Battiloro

Silence is a gift



Rione Sanità (Napoli), Santa Lucia (Cosenza), Torre del Greco. Ci sono luoghi del Sud Italia che portano sui muri e sulla carne dei loro abitanti le cicatrici di ferite insanabili. In quelle ferite è custodita la memoria storica e il volto reale dell’essere umano. Silence is a Gift parla di amore e solitudine, vita e morte, dolore e gioia, ma soprattutto di intimità. L’intimità è qualcosa di straordinario, rivela l’unicità di ogni vita umana.

Claudia Fuggetti

Metamorphosis



“Metamorphosis” rappresenta il periodo storico in cui viviamo, una fase di transizione e cambiamento che coinvolge non solo l’umanità, ma soprattutto la natura. Citando il filosofo ecologista David Abram: "Penso che sia utile affrontare la questione della crisi ecologica come una crisi di percezione, una crisi nel modo in cui sperimentiamo, attraverso i nostri corpi, i suoni, gli odori, il mondo che ci circonda.

Paul Gambin

Parlami d’amore



In “Parlami d’Amore”, l’artista intraprende un’odissea profondamente per sonale approfondendo i temi della casa, dell’amore e della famiglia. Il progetto funge da toccante esplorazione, intrecciando diversi elementi per illuminare la complessità delle sue esperienze. Al centro, “Parlami d’Amore”emerge come un arazzo narrativo, intreccian do immagini che catturano la casa ancestrale dell’artista immersa nel cuore della Toscana, con dipinti del periodo rinascimentale a Firenze ed elementi sonori, musicali e lirici dell’infanzia dell’artista.

Jung Ui Lee

Urban Tattoo

(This is beautiful)



Le facciate degli edifici sono in continua trasformazione. I residenti che non possono permettersi l'aumento dell'affitto sono costretti a lasciare, e nuovi inquilini prendono il loro posto. Ad ogni transizione appare una nuova insegna. Sebbene questo fenomeno non sia del tutto dovuto al COVID-19, la pandemia ha sicuramente accelerato il turnover. Se visitate di nuovo i luoghi delle mie fotografie, noterete immediatamente i cambiamenti: alcune insegne sono sparite, mentre altre le hanno sostituite. E il ciclo continua.

Kazuaki Koseki

Summer fairies



Per la mia serie “Summer Fairies”, esploro il rapporto tra l'ecologia e l'ambiente naturale del "Himebotaru" che vola nella foresta notturna d'estate. Lo spettacolo delle lucciole, una specie endemica del Giappone, che volano nella foresta estiva è come una scena in cui le stelle nel cielo continuano a brillare. Quello spettacolo è così affascinante da far dimenticare il senso di stupore che provoca la foresta notturna. È il bagliore della vita, che dura solo 10 giorni d'estate.

Alessandro Mallamaci

Un luogo bello



Due sono i punti di riferimento che Alessandro Mallamaci ci offre per entrare nel merito della sua narrazione. Il primo è geografico: “La vallata della fiumara Sant’Agata trova asilo tra la terra rossa delle montagne dell’Aspromonte, in provincia di Reggio Calabria, e si spinge verso il mare, fino a tuffarsi nello stretto di Messina. Il nome del corso d’acqua ha origine dal greco aghatè, che si lega a concetti quali bellezza, bontà, e nobiltà; come se i viaggiatori del periodo magnogreco avessero subìto l’incanto di questo luogo”. Il secondo è affettivo, una sorta di postfazione che intende chiarire il titolo del suo lavoro: “Questo è il mio paesaggio. Non posso non amarlo. È un luogo bello”.

Chiara Negrello

Caring for our past



“Caring for our past” racconta la comunità delle badanti ucraine in Italia e che cosa significhi prendersi cura di uno sconosciuto, mentre le persone che ami di più vivono in guerra. Questo progetto, però, coinvolge anche la storia della mia famiglia e inizia tra le mura di casa mia, prima che la Russia invadesse l’Ucraina. Nel 2020 mia nonna si ammala di Covid-19 ed è costretta a passare in ospedale tre mesi che la debilitano al punto da avere bisogno di assistenza, una volta tornata a casa.

Maja Nydal Eriksen

Awaiting the bridge

Quemoy significa "Porta d'Oro" in cinese. È una piccola isola controllata da Taiwan, ma così vicina alla Cina continentale che si può vedere la sua costa. Storicamente, Quemoy ha lottato per mantenere un delicato equilibrio di potere tra Taiwan, gli Stati Uniti e la Cina. Per anni, l'isola è stata un avamposto di difesa taiwanese, e l'esercito è ancora presente sull'isola. Ovunque ci sono segni di un passato turbolento tra i due paesi che un tempo si affrontarono in una guerra civile.

Sofia Pagliaro e Gaia Tognoni

Connessioni



“Connessioni” è frutto di un laboratorio di fotografia partecipativa presso Centro Antiviolenza Donne al Centro di Aprilia, curato da Simona Ghizzoni e tenuto da due giovani artiste: Sofia Pagliaro e Gaia Tognoni. Il laboratorio nasce nel 2024 dalla richiesta di un gruppo di donne che, terminato il percorso di uscita dalla violenza, hanno voluto continuare la loro esperienza di gruppo di mutuo sostegno attraverso la fotografia. La fotografia per sua costituzione ha un legame profondo con il ricordo e con la memoria, ma allo stesso tempo può essere strumento di una riflessione e ricostruzione della propria identità.

Mykhaylo Palinchak

Highlight



Dall'inizio dell'invasione su larga scala della Russia in Ucraina il 24 febbraio 2022, le forze militari e le autorità russe hanno commesso numerosi crimini di guerra in tutta l'Ucraina, sotto forma di attacchi deliberati a obiettivi civili, rapimenti, cattura illegale e torture di civili, torture sui prigionieri di guerra, massacri di civili, torture e stupri di donne e bambini, e attacchi indiscriminati in aree densamente popolate.

Melissa Peritore

Sementeryo

Il progetto fotografico “Sementeryo” rivela una profonda intersezione tra vita e morte nello scenario evocativo di due cimiteri di Metro Manila (Filippine): il Manila North e South Cemetery.    
Le fotografie di Melissa Peritore invitano a considerare il cimitero non solo come un luogo di lutto, ma anche come una testimonianza di resilienza e adattamento. Diventando così un “luogo” - un locus di storie intrecciate - dove la vita persiste in forme inaspettate. Mettono in luce il paradosso di una comunità che fiorisce all’ombra della mortalità e invita a riflettere sulla capacità dell’essere umano di adattarsi, anche nei luoghi più inusuali. 

Andrea Salvucci

I licutiani


Nel pittoresco porticciolo di San Giovanni Li cuti, incastonato nel centro della città di Catania, ogni giorno un gruppo di affezionati bagnanti si ritrova per godere del mare e dei suoi benefici. Si tratta uomini e donne di diverse età, alcuni oramai in pensione, altri che il lavoro lo hanno perso da tempo o che nella società hanno sempre vissuto ai margini, altri ancora che invece approfittano della pausa pranzo per fare un bagno, una sorta di rito che viene svolto in qualsiasi stagione dell’anno come antidoto alle avversità della vita.

Hasham Shakeri

Cast out of heaven



La serie “Cast Out of Heaven” del fotografo iraniano Hashem Shakeri esplora gli sviluppi urbani che esistono come una rete di città satelliti attorno alla capitale iraniana, Teheran. Alcuni potrebbero definire queste aree come città fantasma, altri le considerano esempi di una promessa non mantenuta di paradiso. I residenti di questi luoghi vivono in uno stato di quasi esilio a causa della mancanza delle infrastrutture necessarie per dare vita a una città. 

Marie Tomanova

It was once my universe

John Berger scrisse: "Emigrare significa sempre smantellare il centro del mondo, per poi entrare in uno smarrito e disorientato mondo fatto di frammenti." Come molti altri, emigrare negli Stati Uniti è stata la decisione più significativa della vita di Marie Tomanova. L'idea di uno spazio affermativo, in particolare attorno al concetto di appartenenza, è fondamentale per comprendere il lavoro di Tomanova. Dislocazione, luogo, comunità, sé e memoria sono i temi principali del suo lavoro."ItWas Once My Universe" (2019) è stato creato durante il primo ritorno a casa di Tomanova dopo 8 anni vissuti negli Stati Uniti.

Alessandro Toscano

Overtourism



Il progetto esplora il fenomeno del turismo di massa in alcune delle principali città d’arte italiane. Attraverso un processo di elaborazione digitale, queste immagini ci mostrano la relazione esistente tra identità storico-architettonica e le dinamiche del turismo globale. Questo mutevole e continuo flusso di passanti costituisce una demografia del turismo che modifica la percezione e la morfologia di questi luoghi e apre una riflessione sul loro significato e il loro ruolo nella nostra società.

Francese di origine algerina. Autore-fotografo, dottorando in antropologia visiva. Vive tra il Nord Africa, i paesi del Golfo e la Francia. Guidato sia dalla mia pratica fotografica che dai miei studi in Scienze Umane e Sociali, esploro la fotografia come strumento di ricerca.Questo progetto esplora un periodo di interconnessione, una crisalide di transizione monarchica, con la pressante necessità di diversificazione economica man mano che le risorse di petrolio e gas vanno esaurendosi. Dal 2020 al 2023, questo progetto documentario è nato dal desiderio di osservare da vicino le dinamiche dello sviluppo economico e il futuro individuale di questa monarchia del Golfo. Con questo spirito, Ashes of the Arabian’s Pearl coltiva un dialogo metaforico tra due demografie distinte: coloro nelle posizioni lavorative e coloro che prestano servizio in tali ruoli

Fotografia
Calabria Festival Award 2025

Dove alloggiare

© Andrea Salvucci