Lucrezia Testa Iannilli
QUALCOSA STA CAMBIANDO
Il lavoro, iniziato da alcuni anni su territorio Nazionale, è quello di analizzare e documentare i Nuovi Umani e l’atteggiamento che attuano sul tema della carne, uno dei nodi caldi per il cambiamento climatico, etico e personale. Cosa accadrebbe se tutti gli abitanti della Terra si convertissero a una dieta priva di carne? Nei paesi industrializzati, il vegetarianismo porterebbe benefici ambientali e sulla salute. In quelli in via di sviluppo ci sarebbero effetti negativi in termini di povertà. Il tracollo economico può essere dunque evitato non rimpiazzando il consumo di carne e derivati che richiederebbe sforzi di diversificazione senza precedenti ma ridimensionando questo consumo, il che darebbe tempo necessario ai paesi per la transizione delle loro reti energetiche verso infrastrutture rinnovabili. Cambiare dieta e abitudini risulta dunque una scelta obbligata.
Testo di Lucrezia Testa Iannilli
BIO
Fotografa e performer lavora nell’arte contemporanea utilizzando strumenti di indagine inter-disciplinari. Nelle sue pratiche di ricerca interviene con installazioni e cicli performativi in spazi decontestualizzanti, utilizzando come strumento di visione, il corpo umano e quello animale, soprattutto i cavalli, leit motiv di molte azioni e opere fotografiche. Nasce a Roma (1977), intraprendendo gli studi linguistici per poi seguire la professione del mondo equestre prima in Svizzera poi in Canada. Comincerà la vera e propria ricerca artistica e fotografica negli anni a seguire, vivendo fra Belo Horizonte, Londra, Parigi e Palermo dove sperimenterà le proprie pratiche in azioni personali e collettive lavorando anche come fotoreporter. Ne seguirà una prima collaborazione con la Galleria FPAC di Palermo, e con l’attrice-regista Sabina Guzzanti che seguirà per un anno come fotografa di scena. I successivi progetti fotografici e performativi la vedranno impegnata a dare forma “all’immateriale”, collaborando con istituzioni quali l’Università LUISS e il museo MACRO di Roma. Attualmente porta avanti il lavoro a lungo termine “New Humans”, un’indagine sulla preservazione dell’essere umano in una prospettiva inusuale, non-umana.